Saturimetro da dito

Saturimetro da dito
Saturimetro da dito

Saturimetro da dito, come utilizzarlo al meglio

Il Saturimetro da dito è accurato nell’analisi dei valori? A prescindere dal modello acquistato, recenti studi sullo strumento medicale, hanno dimostrato che “i valori di saturazione sopra al 70% se confrontati con la saturazione della gasanalisi rilevano una variazione del -/+ 4% nel 95% dei test. Questi dati non hanno fatto altro che dimostrare che un paziente con un valore “calcolato dal saturimetro” del 92% potrebbe avere nel 95% dei casi un valore alla gasanalisi del 88% e 96%.

L’accuratezza della rilevazione si ha nel range di valori da 70% a 90%, sotto il Valori di saturazione del 70% il saturimetro da dito non è ATTENDIBILE come valore specifico esatto. La desaturazione in ossigeno è rilevata anticipatamente dal pulso-ossimetro, il suo utilizzo è raccomandato in caso di ipossia.

Meno utile, l’utilizzo del saturimetro da dito, in pazienti con emoglobine patologiche (carbossiemoglobina), pazienti fumatori o con intossicazione da monossido di carbonio, pazienti con anemia a causa dei livelli di emoglobina troppo bassi per garantire il funzionamento del pulso-ossimetro nel modo ottimale.

Secondo la curva di dissociazione dell’emoglobina :
-Per valori della Po2 da 100 a 70 mmhg la saturazione varia in modo minimo
-Po2 <70mmhg la saturazione cala repentinamente
-P02=70mmg saturazione 92%
Quando la So2 è 75% significa che la So2 è di 40 mmhg e corrisponde alla saturazione e Po2 del sangue venoso

Saturimetro da dito, utilizzarlo nel modo corretto

Scegliere una parte del corpo dove è più “marcato” il letto vascolare, per un corretto funzionamento dello strumento medicale, le dita, il pollice del piede il lobo dell’orecchio sono le parti comunemente usate, dove in genere la performance sono migliori. ATTENZIONE, il lobo dell’orecchio è il sito meno vascolarizzato ed il meno suscettibile alla riduzione del polso esso può piu’ velocemente rispondere in caso di vasocostrizione ed ipotensione.

Il flusso sanguigno della parte del corpo dove “attacchiamo la pinza“, non devono avere impedimento, la sonda (pinza) deve essere posizionata nell’estremità opposta ad una linea arteriosa

La emogasanalisi deve essere effettuata ogni volta che sospettiamo una insufficienza ventilatoria o uno squilibrio acido base, la saturazione non fornisce informazioni sulla quantità di emoglobina presente, la gittata cardiaca, la cessione di ossigeno ai tessuti, la ventilazione
Ipotensione e vasocostrizione possono alterare i valori evidenziati dallo strumento.

  • 2nd mar, 2015