funzionamento pulsiossimetro

funzionamento pulsiossimetro veterinario
funzionamento pulsiossimetro

funzionamento pulsiossimetro per animali

Come è il funzionamento pulsiossimetro per animali? Si tratta di un prodotto differente dal pulsiossimetro per l’uomo? Vediamo di fare chiarezza, e spiegare in modo semplice come è il funzionamento pulsiossimetro e a cosa serve.

Il pulsiossimetro è un metodo semplice e non invasivo di lettura della saturazione di ossigeno nel sangue. Misura in modo continuo la frequenza cardiaca e fornisce una stima della percentuale di saturazione dell’emoglobina
(Sp02%).
In situazioni di normalità la concentrazione di ossigeno inspirato è circa del 21%. Questa percentuale di concentrazione di ossigeno inspirato, consente una saturazione di emoglobina normalmente. L’ossigeno è trasportato ai tessuti dall’emoglobina all’interno dei globuli rossi, ogni grammo di emoglobina saturata lega 1,34
millilitri di ossigeno.

Ad un paziente con normali livelli di emoglobina (15 g/dl) servono 20 ml di ossigeno ogni 100 ml di sangue, Ulteriori 0,3 ml di ossigeno possono essere disciolti nel plasma ogni 100 mmHg di pressione di ossigeno arterioso.

funzionamento pulsiossimetro

Le due lunghezze d’onda della luce sono gli infrarossa a 920-940 nm e la luce rossa a 660 nm, queste due fonti luminose sono generate da due separati diodi emettitori di luce a led. L’emoglobina assorbe la luce rossa e infrarossa in modo diverso a seconda del fatto che sia ossigenata o deossigenato.

funzionamento pulsiossimetro veterinario, interferenze

Effetti negativi sulle prestazioni della pulsiossimetria veterinario esistono, ma sono facilmente contrastabili, una interferenza nel corretto calcolo è sicuramente la forte luce ambiente, per risolvere questo inconveniente avvolgiamo la sonda con un asciugamano, la rilevazione del segnale può solamente migliorare in questo modo.
La pelle pigmentata (scura) o callosa può limitare la penetrazione della luce e il risultato nella rilevazione.

Attenzione anche alle molle di alcune sonde, queste ultime a volte possono comprimere troppo il tessuto delicato del nostro amico a quattro zampe, con conseguente diminuzione del flusso sanguigno e difficoltà nel rilevare la
luce assorbita, questo succede perchè la cute a volte è troppo sottile o troppo spessa della parte del corpo nel
quale si applica la sonda può impedire indicazioni precise e costanti.

funzionamento pulsiossimetro veterinario, tipi di sensori disponibili

Sono disponibili sensori specifici per fornire un miglior posizionamento sulla lingua di cani e gatti, sono due i tipi principali di sensori, il sensore “stile trasmittanza” che “legge” le due forme d’onda della luce attraverso il tessuto e la luce viene rilevata sul lato opposto del tessuto. Queste tipo di sonde sono ottime per l’utilizzo sull’orecchio, lingua, guance o sul piede di cani e gatti.

Il secondo tipo di sonda si chiama a “stile riflettanza”, questa sonda fa “rimbalzare” le due forme d’onda della luce nel tessuto e quindi rileva la luce riflessa fuori del tessuto. Queste sonde sono efficaci nel calcolo della saturazione quando vengono posizionate su lingua, base della coda, zampe, mucosa orale, rettale e mucosa esofagea Il sensore deve essere posizionato su tessuto rosa dove vi sia la minima
quantità di peli.

  • 6th mar, 2015